Lo spread sotto quota 200 punti,Letta ora l’italia riparte

Crolla lo spread: “Ora l’Italia riparte”
E’ questo, almeno, il senso delle dichiarazioni del premier Enrico Letta e del ministro del Tesoro Fabrizio Saccomanni, pronti a scommettere su un anno nuovo ricco di soddisfazioni per il Paese, una volta venuti a conoscenza che il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali italiani e quelli tedeschi si era fermato a 197. D’altra parte, l’effetto virtuoso del calo di tassi e spread sui conti pubblici dello Stato potrebbe innescare un risparmio potenziale di oltre 15 miliardi di euro, in gran parte già considerato nelle ultime stime dei contenuti del Def, all’interno del quale il governo prevedeva per il 2014 proprio uno spread medio di circa 200 punti.

LA FIDUCIA DI SACCOMANNI – Con lo spread in calo più risorse per gli investimenti e per alleggerire il cuneo fiscale. E’ quanto ha affermato venerdì in una nota il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, commentando l’andamento dei nostri titoli di Stato. “Lo spread che a inizio anno si aggira attorno ai 200 punti base, scendendo anche sotto tale soglia, indica che i mercati apprezzano l’operato del governo, il suo impegno per il mantenimento della stabilità dei conti e per l’avvio delle riforme, sia istituzionali che economiche – ha spiegato Saccomanni – Ho sempre sostenuto che livelli piu elevati di spread fossero influenzati da fattori di carattere speculativo improntati all’incertezza politica. Oggi, pur mantenendo la dovuta cautela suggerita dalla volatilità dei mercati, possiamo essere più fiduciosi perchè le prime indicazioni sono favorevoli”. “Le previsioni che avevamo descritto nella Nota di aggiornamento al Def si stanno attuando – ha proseguito – Di particolare rilievo è il dato sui rendimenti, sotto il 4%. Questo si tradurrà in una minore spesa per interessi sul debito pubblico e nella possibilità di avere a disposizione più risorse per investimenti e per alleggerire il carico fiscale. Inoltre la riduzione dello spread si rifletterà in migliori condizioni di accesso al credito per imprese e famiglie”.

“ORA IL PAESE RIPARTE” – La discesa dello spread “è una grande notizia, frutto di un grande lavoro” e di “sacrifici”, è il “segno che l’Italia è nella giusta direzione”, e il “frutto di un grande lavoro che che va proseguito”. Così il presidente del Consiglio Enrico Letta ha commentato in un’intervista al Tg1 il calo del differenziale fra Btp e Bund tedeschi. “Non sono scelte che si fanno con la bacchetta magica. E’ frutto – ha sottolineato il presidente del Consiglio – di un lavoro che va perseguito e va perseguito in modo tale che oggi questa, che è una condizione perché la competitività crei posti di lavoro, riesca effettivamente a funzionare”.

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