Cancro al polmone: Urgente uno screening a livello nazionale

cancro al polmone

Si è chiuso da poco il 4° Meeting Nazionale ALCASE, il meeting italiano dipazienti, ex-pazienti e familiari di persone colpite dal cancro al polmone e si comincia a trarre le prime conclusioni sullo stato della malattia in Italia. Sono stati circa 60 i partecipanti provenienti da tutta Italia, che si sono riuniti a Milano con l’intento di rinnovare il loro comune impegno nella lotta contro il cancro del polmone. 

Alcuni dei partecipanti erano dei veri e propri veterani del meeting, avendo preso parte a tutte e tre le edizioni precedenti, mentre altri hanno, in questa occasione, avuto modo di partecipare all’iniziativa per la prima volta.

Tutti hanno condiviso una storia di malattia oncologica, unica e irripetibile. Fra gli altri è stato presente in sala il bis-maratoneta Leonardo Cenci, che ha infuso forza, determinazione e visione positiva della vita a tutti i partecipanti raccontando come da oltre 6 anni tiene sotto controllo il proprio tumore al polmonemantenendo una ottima qualità di vita e ottenendo risultati sportivi eccellenti, anche per soggetti in piena salute.

Nel contesto del meeting di Milano, realizzato con il contributo non condizionato di AstraZeneca, Leonardo Cenci è stato insignito del premio di eccellenza giornalistica della Global Lung Cancer Coalition (GLCC) per il suo libro: “Vivi, Ama, Corri. Avanti tutta!”.  Il premio, nella sua edizione precedente, era stato assegnato a Paola Staccioli, scrittrice e “cancer survivor” della stessa malattia che quest’anno si è aggiudicata il Global Award (la versione internazionale del premio) per il suo blog su Repubblica.it,  Le O2”.

La stessa GLCC era idealmente presente al Meeting ALCASE con Maureen Rigney, giunta a Milano in rappresentanza di una organizzazione americana molto influente, la LCA, Lung Cancer Alliance (lungcanceralliance.org).  La Rigney ha presentato la propria organizzazione e alcuni dei suoi successi, fra cui il “Recalcitrant Research Act”, grazie al quale milioni di dollari del governo federale sono stati destinati alla ricerca biomedica riguardante, nello specifico, il cancro del polmone a piccole cellule. Si è poi soffermata sull’importanza delle relazioni internazionali, ed in particolare sui rapporti di LCA con la GLCC e con ALCASE Italia.

Un tema molto discusso nel corso del meeting è stato la necessità di avviare un programma nazionale di screening per il cancro al polmone, come già realizzato da 4 anni negli Stati Uniti e come avviene da molti anni, per altri tipi di tumore, nel nostro paese.

“I fondamentali scientifici che giustificherebbero l’introduzione dello screening anche in Italia e in Europa ci sono tutti: lo screening riduce la mortalità per cancro al polmone del 20% (o persino di più secondo i dati dell’europeo Nelson Trial, appena presentati alla recentissima conferenza mondiale, WCLC-2018, di Toronto).  Manca solo un sostanziale elemento: la volontà politica di salvare decine di migliaia di vite umane” ha commentato Gianfranco Buccheri, Direttore Scientifico di ALCASE.

Oltre allo screening si è parlato infine di come affrontare lo “stigma” che circonda il cancro del polmone (ovvero il marchio di colpevolezza che percepiscono i malati, anche quando non hanno mai fumato nella loro vita) e della necessità di abbattere il “muro del silenzio”, in quanto si parla molto poco di questa malattia, in generale e sui media in particolare, nonostante il fatto che la scienza abbia recentemente ottenuto importanti successi nell’assicurare una vita prolungata e di qualità a chi un tempo aveva un’aspettativa di vita di solo pochi mesi.

Sul cancro del polmone:

Prima causa di morte per cancro in Italia, con 33.531 decessi nel 2012 (da l’e-Atlas della GLCC:http://www.lungcancercoalition.org/e-atlas/?country=it). 

Prima causa di morte per cancro nel mondo, con 2,09 milioni di persone colpite ogni anno e 1,7 milioni di morti (una mortalità quasi tre volte superiore a quella del tumore della mammella, dati OMS).

  • Se diagnosticato in uno stadio iniziale è guaribile nel 60-70% dei casi (95% nello stadio Ia, quello più favorevole). 
  • Purtroppo, la maggior parte dei pazienti viene diagnosticato in uno stadio avanzato o  molto avanzato, il che fa crollare le possibilità complessive di guarigione al 15%.

Su ALCASE Italia:

ALCASE Italia, acronimo in lingua inglese che sta per “Alleanza –alliance- per la promozione della causa di malati –advocacy– di cancro del polmone –lung cancer-, il loro supporto  materiale e morale –support- e per la divulgazione medico-scientifica e la prevenzione –education-”) è la prima e più influente associazione di pazienti di cancro del polmone in Italia.  E’ affiliata all’omonima organizzazione americana (oggi Lung Cancer Alliance, http://www.lungcanceralliance.org) e porta avanti la propria missione in sintonia ed in collaborazione con la Global Lung Cancer Coalition (www.lungcancercoalition.org), di cui è membro fondatore.  L’informazione (education) è fra i pilastri della missione di ALCASE.

ALCASE Italia conta oggi su una visibilità su internet costituita da una media di oltre 2.000 nuovi visitatori unici al giorno nei due siti web (ovvero circa 740.000 in un anno); oltre a 24.000 followers sulle 2 pagine FB, e 2.000 nei vari gruppi FB collegati.

Fonte: ComunicatiStampa.net

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