Caccia, Rivoluzione Animalista: colpito bimbo a Osimo, Salvini fermi questo scempio

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Puntuale come un orologio svizzero, anche quest’anno la caccia sta mietendo vittime e feriti su tutto il territorio italiano. Particolarmente allarmante è quanto accaduto pochi giorni fa nelle campagne di Osimo, dove un bimbo di dieci anni è stato colpito da alcuni pallini, esplosi da un fucile da caccia. Un episodio tragico, che accende nuovamente i riflettori su una pratica disumana, fuori da ogni logica, e che non mette in pericolo solo la vita degli animali, ma anche quella degli esseri umani.

Il ferimento del ragazzino di Osimo ne è purtroppo un triste esempio. Eppure di fronte a questo scempio, il governo gialloverde continua a nascondere la polvere sotto il tappeto, non dice una parola e preferisce prestare il fianco alle lobby della caccia. Un comportamento grave, che non ha giustificazioni. Ci auguriamo che ci sia una inversione di rotta: a cominciare proprio dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che anzichè pensare ai suoi problemi sentimentali, potrebbe invece dire stop alla attività venatoria in Italia.

Cosi, in una nota, il segretario nazionale di Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

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